Invia Una Mail A:

info@phoenixict.it

Orario Di Lavoro

Lun-Sab: 9.30 / 19.00

via Cesare Fani, 119

00139, Roma - Italia.

Ultime notizie

Ultime notizie

Author Archive by Pietro Massolo

AUMENTA IL RISPARMIO: INVESTIAMO?

La pandemia ha distrutto e continua a distruggere piccole e medie imprese e nello stesso tempo aumenta il risparmio, il che è abbastanza naturale.

Si tratta di capire se conviene tenere i soldi in banca (o “sotto il mattone”) oppure cercare di investirli, nonostante il crescente bisogno di sicurezza.

Non si possono dare consigli precisi: l’investimento totalmente sicuro, si sa, non esiste, quindi bisogna valutare bene il proprio “profilo” e ascoltare il parere degli esperti, purché sia un parere spassionato e non interessato. O per meglio dire: se vuoi un alto rendimento devi correre dei rischi, quindi occhio e piedi per terra.

CALA L’EXPORT RIFERITO AL 2020 (MA ANCHE L’IMPORT)

Il calo dell’export nel 2020 verso i paesi extra UE è stato quasi del 10 per cento. Lo certifica l’Istat, quindi è un dato sicuro, ed è il calo peggiore dal 2009.

Anche l’import è calato drasticamente.

Nel corso dell’anno, la caduta più sorprendente dell’esportazione ha riguardato il vino, anche se in questo settore bisogna fare alcune distinzioni.

Risulta evidente che l’import-export ha pesantemente risentito del calo del commercio globale dovuto alle restrizioni.

ARRIVANO LE MAZZATE FISCALI

Sono in arrivo 50 milioni di “comunicazioni”.

Chiamiamole pure così, ma sono mazzate. Cartelle, ipoteche, accertamenti, contestazioni eccetera. Il Governo annuncia  atti di pietà per i più deoli, ma comunque sarà dura: riscossioni coattive, intasamenti postali e rischi per l’ordine pubblico.

Si tratta di colmare il “buco” causato dalle sospensioni decise per il covid.

Il problema, però, sta nel fatto che da un lato la pandemia non è ancora finita e dall’altro lo Stato, come sempre, ha urgente bisogno di incassare.

Come se ne esce? Sono allo studio varie misure di compromesso, ma la pioggia esattoriale comunque arriverà.

LE SFIDE DEL NUOVO ANNO

Si possono fare previsioni?

Sì, ma non vogliamo essere ottimisti e neppure pessimisti. Valutiamo il tutto in termini di “sfide”.

L’economia è un gioco molto serio e spesso crudele. Bisogna essere pronti a giocare la partita. O si vince o si perde, oppure si resta a galla.  E questo vale per tutti.

La prima sfida, ovviamente, è la pandemia.

Basteranno le vaccinazioni di massa a risolvere il problema?

Lo speriamo, ma intanto il maledetto covid ha già prodotto gravi danni e non sappiamo per quanto tempo ne pagheremo le conseguenze.

La pandemia è una sfida per le imprese. Quasi 400mila rischiano di chiudere nel 2021. Sfida per i contribuenti: con un debito pubblico enorme cosa potrà fare il fisco? Avrà pietà? Ci saranno proroghe e sgravi? E il benedetto MES?

Il recovery plan ci salverà? E quale governo lo dovrà gestire, visto che quello attualmente in carica appare un po’ traballante?

Le domande sono molte, le previsioni difficili. Intanto BUON ANNO NUOVO a tutti i nostri cari Lettori!

IN BOCCA AL LUPO!

 

IL CASHBACK FUNZIONA

Nonostante le numerose e pesanti critiche e nonostante i molto frequenti disservizi, a quanto pare il “cashback” ha funzionato. Rispetto all’anno passato, chi ha usato l’app ha aumentato il numero dei pagamenti del 18%. Risulta in notevole aumento anche la spesa complessiva media.                                                                                                                      In fondo, è una riprova del fatto che se vuoi raggiungere un risultato (in questo caso la lotta all’evasione) ti devi inventare qualcosa di nuovo. Devi riuscire a dare la sensazione, se non proprio la certezza, che col tuo metodo si può guadagnare o almeno risparmiare.

INDAGINI ANTITRUST: ALIBABA CROLLA

Forse tutti conoscono Alibaba, il colosso cinese dell’e-commerce. Le indagini delle autorità cinesi dell’antitrust hanno fatto crollare i titoli dell’azienda. Forse questo è solo l’ennesimo braccio di ferro con il governo, ma in ogni caso non è la prima volta che si parla di pratiche scorrette da parte di Alibaba. Nel 2011 scoppiò un clamoroso scandalo. Un articolo dell’Economist fu dedicato alla vicenda con il titolo: “Alibaba e i 2236 ladroni”. I 2236 “ladroni” erano altrettanti fornitori favoriti in modo scorretto dall’azienda, che poi avevano truffato i propri clienti proprio grazie ai certificati di garanzia qualitativa di Alibaba. Si tratta del secondo crollo in meno di due mesi. Evidentemente, le autorità cinesi sono ben determinate a riportare all’ordine le aziende divenute troppo potenti e questa politica mette paura agli investitori.

ACCORDO CON LO ZIO SAM PER IL CONTROLLO E LA SICUREZZA DEI MERCATI FINANZIARI

La Consob e l’americana Sec hanno firmato un accordo. D’ora in avanti coopereranno e si scambieranno informazioni per perfezionare il controllo sui soggetti “vigilati” che svolgono attività finanziarie in Italia e negli Stati Uniti. Negli ultimi tempi sono piovute molte critiche sulla Consob per via di alcuni -forse troppi- scandali finanziari. Evidentemente i dirigenti della Commissione Nazionale per la Società e la Borsa hanno elaborato una strategia “atlantica” per vigilare meglio sul mercato finanziario. Naturalmente l’accordo con la Securities and Exchange Commission può servire a rassicurare gli investitori e rafforza l’immagine della nostra autorità di controllo.

L’ASSALTO DELLA CINA

Surplus commerciale da record per la Cina grazie all’export che aumenta ormai da mesi, anche nei confronti del grande rivale, gli USA. Quindi come sempre, anche in tempi di pandemia, c’è chi vince e c’è chi perde. La Repubblica Popolare Cinese sicuramente vince perché riesce a vendere di più. Alla fin fine, in economia bisogna produrre e riuscire a vendere. A questo punto si pone una domanda: come reagirà la nuova amministrazione guidata da Biden (dando per scontata la sua vittoria, anche se i seguaci di Trump non demordono…)? Di sicuro gli USA reagiranno, non resteranno a guardare, anche perché la Cina sta sviluppando da tempo una forma di penetrazione economica diffusa, non solo in Africa e nelle aree più deboli. La partita è aperta. E l’Italia cosa farà? Resterà a guardare? Ciascuno deve osservare attentamente la situazione e studiare bene le prossime mosse, tenendo conto anche dello scenario internazionale.

RIMBORSI STATALI PER CHI USA LO STRUMENTO ELETTRONICO

L’idea mi sembra ottima, si chiama “Cashback” e può funzionare. Lo stato ti rimborsa, sia pure entro certi limiti, se non paghi in contanti. Presenta almeno 2 aspetti nettamente positivi. Innanzitutto è un modo per contrastare l’evasione fiscale, un vero cancro per l’economia italiana. Inoltre, può avere l’effetto di stimolare gli acquisti, che alla fin fine sono il volano del sistema. In questo periodo così critico è molto importante.